Prevenzione e controllo dell’influenza – Stagione 2026-2027

La stagione influenzale 2025-2026 si è caratterizzata per un’elevata incidenza di infezioni respiratorie acute (ARI), il picco è stato di 17,6 casi per mille assistiti nella cinquantunesima settimana del 2025.
Oltre ai virus influenzali, hanno contribuito in maniera significativa sull’impatto delle ARI anche altri virus respiratori: il Rhinovirus, i Coronavirus diversi dal SARS-CoV-2 e il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS).
La nuova Circolare del Ministero della Salute sulla Prevenzione e il Controllo dell’Influenza per la stagione 2026-2027
invita le Regioni a garantire un’adeguata e tempestiva programmazione dell’approvvigionamento dei vaccini e sottolinea l’importanza di attivare azioni efficaci per assicurare la copertura vaccinale più alta possibile, ponendo come obiettivo minimo perseguibile il 75% e come obiettivo ottimale il 95% nella popolazione ≥ 65 anni.
Si raccomanda la massima collaborazione tra i diversi attori coinvolti nel programma di sensibilizzazione alla vaccinazione per la collettività: Dipartimenti di Prevenzione, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Medici specialisti e Operatori Sanitari, Farmacie, strutture Sociosanitarie.
La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente a tutte le persone considerate a rischio di sviluppare forme gravi della malattia o con elevata esposizione al virus, in particolare:
- persone di età ≥60 anni;
- bambini dai 6 mesi ai 6 anni;
- donne in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel post partum;
- persone di ogni età con patologie croniche;
- operatori sanitari e altre categorie professionali esposte;
- donatori di sangue.
La vaccinazione, tuttavia, è utile per tutta la popolazione: riduce la diffusione del virus, protegge indirettamente i più fragili (anziani, bambini molto piccoli, persone immunodepresse o con malattie croniche) e contribuisce a limitare i costi sociali e sanitari legati alle complicanze.
Come ogni anno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha aggiornato i ceppi da includere nei vaccini antinfluenzali.
Perché la composizione dei vaccini influenzali cambia ogni anno?
I virus influenzali sono microrganismi che mutano frequentemente. Questa loro caratteristica impone un aggiornamento periodico dei vaccini, affinché la protezione offerta sia la più efficace possibile. Le raccomandazioni dell'OMS costituiscono il riferimento normativo sia per le aziende farmaceutiche di tutto il mondo che producono i vaccini sia per le agenzie regolatorie che li autorizzano.
Per la stagione 2026-2027 tutti i vaccini antinfluenzali disponibili saranno trivalenti e conterranno nuove varianti antigeniche di tipo A: il sottotipo H1N1pdm09 A/Missouri/11/2025 sostituirà i ceppi A/Victoria e A/Wisconsin, i sottotipi H3N2 A/Darwin/1454/2025 sostituiranno i ceppi A/Croazia e A/Distretto di Columbia. Saranno inoltre contenute nuove varianti antigeniche di tipo B: B/Tokyo e B/Pennsylvania che sostituiranno il ceppo B/Austria. I nuovi aggiornamenti riguarderanno sia i vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo sia quelli prodotti su colture cellulari.
Per i vaccini prodotti su uova embrionate di pollo, la composizione trivalente raccomandata prevede: un virus A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like, un virus A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like e un virus B/Tokyo/EIS13-175/2025 della linea B/Victoria.
Per i vaccini ottenuti su colture cellulari o con tecnologia ricombinante, la composizione varia leggermente: rimangono il ceppo A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like e il virus B/Pennsylvania/14/2025 (B/Victoria lineage), mentre il ceppo H3N2 di riferimento diventa A/Darwin/1415/2025.
Poiché dal 2020 non sono più stati segnalati casi di influenza causati da virus B/Yamagata, questo lignaggio non è più considerato dall’OMS rilevante per la Sanità Pubblica. Di conseguenza la protezione contro questi lignaggi non è più necessaria.
La campagna vaccinale prenderà avvio a inizio ottobre 2025 (40ª settimana dell’anno), ma la vaccinazione potrà essere effettuata in qualsiasi momento della stagione influenzale.
Per approfondire consulta la circolare


